Gli Artisti

Daniele Basso

Daniele Basso

Daniele Basso nato professionalmente tra Biella e Milano (Italy) nella moda con Gianni Versace, cresciuto nella comunicazione in Publicis e nel design tra NY e Parigi in Versace Group, Ermenegildo Zegna e FIAT Auto, nel 2006 fonda lo studio di Design Strategico e Progettazione GlocalDesign (Pensa Globale, Agisci locale), attivo nei settori Fashion, Interior e Lighting. Appassionato alle superfici specchianti in acciaio, ha prima avviato importanti collaborazioni e partnership con diversi marchi d'eccellenza del design italiano, per poi intraprendere nel 2012 la carriera artistica che lo ha visto tre volte invitato al Mostra Internazionale d'Arte La Biennale di Venezia, ed in mostra a NY, Parigi, Dubai, Lugano, Monte-Carlo, Forte Dei Marmi, Città del Vaticano, Milano, Bologna e Napoli.
Massimo Ghiotti

Massimo Ghiotti

È nato a Torino, dove vive e lavora. Già cattedra di Pittura all'Accademia di Belle Arti e cattedra di Scultura al Liceo Artistico.
Per Maurizio Calvesi (Roma, 2007) la scultura di Ghiotti "È quanto di più inedito ed originale abbia proposto la scultura degli ultimi decenni". Per Barbara Thiemann (Colonia, 2003) i lavori di Ghiotti sono purismo fattosi forma, la creazione di una nuova estetica.
Per Piere Restany (Parigi, 1996) - che ha anche curato una delle sue monografie - Ghiotti è Testimone di un nuovo umanesimo post-industriale". Sue opere figurano - oltre che in collezioni e istituzioni private - in decine di Musei e Fondazioni internazionali.
Riccardo Gusmaroli

Riccardo Gusmaroli

Quella dell'artista è una ricerca concettuale incentrata sull'impulso dell'uomo verso l'esplorazione di nuovi territori, idealmente rappresentato come un vagabondare ellittico e spiraliforme nei meandri dell'immaginazione e della psiche, tramite le barchette di carta che, oltre ad esserne gli elementi costitutivi, diventano le metafore, moltiplicate all'infinito, dell'anelito a sconfinare oltre la bidimensionalità della tela, in una nuova dimensione energetica e vibrante, plastica e sfaccettata.
Barbara Nejrotti

Barbara Nejrotti

Con lei nasce "l'Arte concettuale dello spessore" realizzata con una tecnica di cui detiene il Copyright. Figure disegnate sulla tela che prendono forma colmando il loro vuoto assenza grazie a contenuti cuciti tra le tele. Sia concettualmente che fisicamente la Nejrotti sutura le sue figure in modo tale che mantengano spessore nella trama delle sue opere. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive (tra cui nel 2017 al Parlamento Europeo di Bruxelles e nel 2018 alla Chagall House di Tel Aviv).
Il suo impegno artistico oggi è rivolto in modo particolare a rappresentare l'essere umano e le simbologie a lui strettamente legate.
Gianluca Patti

Gianluca Patti

Gianluca Patti nasce a Monza il 28 agosto 1977 e, dopo aver conseguito il diploma di Geometra, lavora, per circa 20 anni, nel settore delle comunicazioni e dell’editoria. Durante questi anni ha modo di approfondire la passione per l’arte, cimentandosi fin da subito con la pittura e lo studio dell’arte contemporanea. Nel periodo 2008-2011 collabora a diverse esposizioni e alla realizzazione di scenografie in ambito pubblicitario.
La sua attuale ricerca indaga l’importanza di materiali che ne hanno segnato il percorso formativo come prodotti cementizi, resine e pigmenti. Attraverso la stratificazione di tali elementi racconta il tempo e le storie non scritte che ad esso si accompagnano. Vive e lavora a Monza.
Enrico Porro

Enrico Porro

Enrico Porro Nato nel 1985 ad Alba (CN). Da autodidatta si avvicina all'arte, prediligendo quella figurativa.Continua il personale percorso con l'approfondimento e lo studio della figura femminile, in costante ricerca verso una nuova espressione.Ha esposto con personali e collettive in Italia e all'estero. Dal 2011 al 2014 ha collaborato con la rivista Italia Arte di Torino e nel 2017 con l'associazione culturale Exfabbricadellebambole di Milano e nel 2018 con la Exp Art Studio & Gallery di Bibbiena. Attualmente lavora con la Galleria Ferrero di Ivrea.
Silvio Porzionato

Silvio Porzionato

Silvio Porzionato nasce a Moncalieri (TO-Italia) nel 1971. È un pittore figurativo che predilige la pittura ad olio su tele di grandi dimensioni servendosi di fotografie fatte ad amici ed a persone incontrate per strada che l'hanno ispirato.
Le sue figure raffigurate in close-up statuarie, pur essendo persone comuni hanno la forza di far dimenticare la dimensione privata tipica del ritratto e al contempo hanno la potenza di farsi icone del genere umano.
Alfredo Rapetti Mogol

Alfredo Rapetti Mogol

Nato a Milano nel 1961, la formazione artistica di Alfredo Rapetti Mogol risente del clima famigliare, dove da generazioni si respirano musica, letteratura, poesia. Giovanissimo, Rapetti è introdotto dal nonno materno, Alfredo De Pedrini, nell'ambiente artistico milanese, arrivando a maturare la passione per la pittura, alla quale si uniscono la formazione presso la scuola del Fumetto a Milano, le collaborazioni in ambito editoriale, mentre l'esercizio pittorico viene sperimentato in diverse direzioni, destinate a confluire, nel 1996, nello studio degli artisti Alessandro Algardi e Mario Arlati.
Nell'atelier di Via Nota Rapetti lavora quattro intensi anni, arrivando a maturare l'esigenza di coniugare le sue due più grandi passioni: la scrittura e la pittura. Grazie ad una tecnica particolare, detta impuntura, l'azione del dipingere si fonde così con l'atto dello scrivere, e le parole iniziano ad essere segnate non solamente su fogli ma anche nelle tele.
Sabrina Rocca

Sabrina Rocca

Sabrina Rocca vive e lavora a Torino. Dopo la laurea in Architettura decide di seguire la strada paterna dedicandosi all'arte, cercando di unire spesso nella sua produzione artistica quelle che sono sempre state le sue grandi passioni: la pittura e l'architettura.
Elio Torrieri

Elio Torrieri

Elio Torrieri è nato a Lanciano (Chieti) nel 1945. Si è diplomato all'Istituto d'Arte di Lanciano ed al Magistero della Scuola del Libro di Urbino. L'esordio avviene nel clima dell'arte analitica con una collettiva nel giugno del 1970 da Franz Paludetto. Nel 2013 ha iniziato una nuova serie dal titolo "Annunciazione" dove è visualizzata l'essenza della luce, che con il quadro "Il terzo giorno" vince al Palazzo Ducale di Atri nel 2014 il primo premio assoluto alla V Edizione "Biennale di pittura -Casoli Pinta" per poi, nello stesso anno, con un gran numero di quadri espone al Palazzo Opesso di Chieri a cura di Claudio Virzi. Nel 2015 presenta circa 60 opere scelte dal 2002 al 2012 in una personale al Museo della Ceramica, Palazzo Botton a Castellamonte (To).
Anna Torriero

Anna Torriero

Nata a Saluggia, in provincia di Vercelli, nel 1945. L'esordio dopo gli studi a Torino di Anna Torriero avviene nel clima dell'arte "concettuale". A cura di Francesco Poli nel 1981 espone per la seconda volta all'Unione Culturale di Torino con il titolo "Arte Visive Proposte" presentata da Anna Minola. Nello stesso anno Minella Bandini la invita al 10° Premio Nazionale Biennale del Disegno di Torre Pellice, dove le viene assegnato il primo pieno. Nel 1983 abbandona il campo espositivo per dedicarsi totalmente agli studi di Simbolismo Esoterico Iniziatico, che informeranno i successivi sviluppi delle sue ricerche; riprende l'attività espositiva nel 1992. Nel 1997 ottiene il Premio della Giuria al Premio Michetti a Francavilla al Mare. Nel 2016 a cura di Manuela Cusino espone al Palazzo Botton di Castellamonte (To) dal titolo "Germinazione".
Valeria Vaccaro

Valeria Vaccaro

Valeria Vaccaro è nata a Torino nel 1988, dove vive e lavora. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, studia scultura presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Espone dal 2005, tra il 2013 e il 2015 partecipa alla Biennale itinerante europea JCE Jeune Création Européenne e nel 2015 espone ad Exhibit a Torino, al Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivara. Nel 2017, in occasione dell’art Prize CBM vince una menzione speciale dalla città di Torino.
Tutta la sua ricerca, sia nelle opere plastiche che in quelle bidimensionali, ruota attorno al fuoco e alla combustione, elemento dinamico che tende a purificare tutte le cose, elevandole a un livello di perfezione superiore. Nelle sue opere il fuoco interviene infatti non come fattore di distruzione ma in qualità di forza creatrice, capace di generare trasformazioni e di plasmare la materia.
Gabriele Zago

Gabriele Zago

Gabriele Zago è un art director e fotografo da sempre affascinato dalle arti visive. È un fotografo e un grande viaggiatore, questi aspetti lo ispirano e gli permettono di sperimentare attraverso i suoi lavori nuovi linguaggi di comunicazione.
La sua ricerca consiste nel documentare attraverso immagini gruppi etnici, territori e popolazioni minacciati oggi dal progresso e dalla globalizzazione, utilizzando espedienti grafici di post-produzione che mostrano in modo evidente, accentuato e quasi esagerato i processi socio-politici che spesso non sono visibili. Vive e lavora a Torino.
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